FAQ – Tommaso Barone

No, mai. Il Dirigente Scolastico, in qualità di Datore di Lavoro, ha l’obbligo di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori in servizio presso la sua Istituzione scolastica.

Ai sensi dell’art. 2 lett. a) del D.Lgs. 81/08, “al lavoratore è equiparato l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature di videoterminali, limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazione o ai laboratori in questione”.

No, la sorveglianza sanitaria a scuola, il cui incaricato è il Medico Competente, va attivata soltanto in presenza di determinati rischi specifici, esplicitati all’art. 41, comma 1, lettera a) del D. Lgs. 81/08.

No, secondo l’art. 43, comma 3, del D. Lgs. 81/08, “i lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione”. Sarà cura del lavoratore produrre la documentazione tale per cui dimostra la non idoneità all’incarico.

Sì, perché il numero degli addetti è stabilito in base ai turni di lavoro, per cui saranno sempre presenti, in numero sufficiente, sia Addetti Antincendio sia Addetti al Primo Soccorso.

I controlli periodici dei sistemi e dei presidi antincendio vanno effettuati, normalmente, ogni sei mesi. Tuttavia, secondo quanto indicato nella nota n. 5264 del 18/04/18 dei VVF, vanno effettuati i controlli con cadenza giornaliera sui dispositivi di apertura delle porte poste lungo le vie di esodo e su sistema di vie di esodo, e con cadenza settimanale su estintori, apparecchi di illuminazione e impianto di diffusione sonora e/o impianto di allarme.

Al punto 12 del DM 26/08/92 si riporta che devono essere effettuate almeno due prove di evacuazione nel corso dell’anno scolastico a cui, secondo l’ultima nota n. 5264 del 18/04/18 dei VVF, si aggiungono almeno altre due esercitazioni antincendio.

L’Addetto Antincendio deve svolgere il corso di tipo B, rischio medio, monte ore 8.

Secondo quanto indicato dalla nota n. 5264 del 18/04/18 dei VVF, dovranno, invece, svolgere il corso di tipo C, rischio elevato, monte ore 16 e dovranno ottenere l’attestato di idoneità tecnica rilasciato dai VVF.

Sì, se presta servizio in plessi con più di 300 occupanti.

Per occupanti si intende il numero totale di lavoratori e studenti.

L’art. 20 del D.Lgs. n. 81/2008, al comma 2, lettera h), impone al lavoratore l’obbligo di “… partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro”. Tale inadempienza, se non per giustificato e comprovato motivo, è sanzionata con la contravvenzione prevista dall’art. 59, comma 1, lett. a).

Secondo l’art. 29, comma 4, del D. Lgs. 81/08 il DVR va custodito presso l’unità produttiva a cui si riferisce ed è consultabile, su richiesta, soltanto dal RLS.

No, i DVR vanno custoditi nelle unità produttive a cui si riferiscono.

No, secondo l’art. 35 del D. Lgs. 81/08, il RLS è tra le figure che devono partecipare alla riunione periodica.

No, dovrà sempre consultare il RLS.

Il Certificato di Prevenzione Incendi, CPI, è un attestato che certifica il rispetto dei requisiti di sicurezza antincendio ed è obbligatorio nel caso in cui nell’edificio si superino i 100 occupanti.

Il DUVRI, Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza, è obbligatorio nel caso in cui vengano affidati a un’impresa esterna o anche a lavoratori autonomi dei lavori/servizi da effettuare all’interno dell’Istituto.

Per mandato, a ogni RLS spettano 40 ore annue di permessi retribuiti.

No, l’apri-fila sarà sempre l’alunno vicino la porta e il chiudi-fila l’alunno in fondo all’aula.

Secondo il DM 10/03/98, un segnale continuo deve essere inteso come evacuazione totale della struttura.